109 milioni per le imprese turistiche italiane: arriva il Decreto del Ministero del Turismo

l Ministeri del Turismo e dell'Economia hanno definito le modalità operative di un nuovo incentivo da 109 milioni di euro destinato alle imprese turistiche private italiane.

Con il decreto firmato il 17 marzo 2026, il Ministero del Turismo di concerto con il Ministero dell’Economia ha definito le modalità operative di un nuovo incentivo da 109 milioni di euro destinato alle imprese turistiche private italiane.

Lo strumento attua quanto previsto dalla Legge 207/2024 (come modificata dalla Legge 199/2025) e affida la gestione operativa a Invitalia. La combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato è uno degli schemi più vantaggiosi disponibili oggi per chi vuole investire nella propria struttura turistica.

Quanto vale l’incentivo

La dotazione totale è così ripartita:

  • € 59 milioni a titolo di contributo a fondo perduto (risorse non rimborsabili)
  • € 50 milioni a titolo di finanziamento agevolato (prestito a tasso ridotto)


Le due componenti possono essere cumulate sullo stesso investimento. Questo significa che un’impresa può ridurre significativamente il costo complessivo dell’operazione.

Le modalità precise di cumulabilità, le percentuali massime di copertura e le eventuali intensità di aiuto per tipologia di impresa saranno definite nelle disposizioni attuative di Invitalia, che seguiranno alla pubblicazione del decreto.

Chi può beneficiarne

L’incentivo è riservato a imprese turistiche private. Le tipologie ammissibili comprendono le attività identificate con i codici ATECO relativi a:

  • alberghi, hotel, strutture ricettive;
    • ristoranti e attività di ristorazione;
  • campeggi e villaggi turistici;
  • stabilimenti balneari;
  • terme e centri benessere;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • altre attività ricreative e di intrattenimento collegate al turismo.


Cosa si può finanziare

Gli investimenti ammissibili rientrano in quattro macro-categorie:

  1. Efficienza energetica. Interventi di efficientamento degli impianti, installazione di fonti rinnovabili, riduzione dei consumi. Il tema è esplicitamente connesso agli obiettivi ESG e alla transizione verde del settore.
  2. Digitalizzazione. Sistemi di prenotazione, gestione delle strutture, CRM, marketing digitale, automazione dei processi, connettività.
  3. Sostenibilità ESG. Interventi che migliorano il profilo ambientale, sociale e di governance dell’impresa turistica. Certificazioni, standard di qualità, accessibilità.
  4. Destagionalizzazione. Investimenti che consentono di ampliare i periodi di apertura e di attrarre flussi turistici al di fuori dei picchi stagionali. Diversificazione dell’offerta, sviluppo di prodotti per target non stagionali.


Tempi e vincoli

Gli investimenti devono essere completati entro 18 mesi dall’approvazione e comunque entro il 30 settembre 2028.

Questo vincolo temporale è rilevante: si tratta di un orizzonte relativamente breve per investimenti strutturali. Chi ha cantieri complessi o difficoltà nella filiera degli appalti deve tenerlo in considerazione già in fase di pianificazione.

Lo stato attuale: cosa aspettarsi

Il decreto è stato pubblicato. Invitalia sta definendo le modalità operative: modulistica, criteri di valutazione, tempistiche di apertura dello sportello. Nella prassi di Invitalia, tra la pubblicazione del decreto attuativo e l’apertura delle domande passano tipicamente alcune settimane o qualche mese.
Il momento giusto per prepararsi è adesso.

Come può aiutarti Civica

Civica affianca le imprese turistiche nella valutazione dell’accesso agli incentivi nazionali ed europei: verifica di eleggibilità, analisi degli investimenti ammissibili, redazione della domanda e dei documenti tecnici, gestione del rapporto con Invitalia.

Se gestisci una struttura turistica e vuoi capire se questo incentivo è adatto alla tua situazione, contattaci prima dell’apertura dello sportello.

Contattaci per saperne di più:
info@civica.cc

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