Bando Polaris+ 2026

Il Fondo per la Repubblica Digitale ha pubblicato il 30 settembre 2026 il bando Polaris+, seconda edizione di Polaris.

Mette 25 milioni di euro su progetti di formazione e orientamento STEM e ICT per studenti delle scuole secondarie.

Scadenza: 21 gennaio 2027, ore 13:00, sulla piattaforma Re@dy.

Cosa finanzia

Progetti che avvicinano gli studenti alle discipline STEM e ICT e li aiutano a scegliere i percorsi formativi successivi, con attenzione alla riduzione degli stereotipi di genere. Ogni proposta sceglie un solo target: scuola secondaria di primo grado (7 milioni disponibili) oppure di secondo grado (18 milioni).

La dotazione è divisa anche per area: 14 milioni al Nord-Centro, 11 milioni al Sud-Isole, Abruzzo compreso.

Tre tipi di attività, tutte in presenza: formazione laboratoriale degli studenti; orientamento con professionisti, imprese, tirocini e PCTO in ambito STEM; formazione di docenti, famiglie e organizzazioni del territorio. La modalità online asincrona non è ammessa.

Chi può partecipare

Solo partenariati guidati da un ente privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni, con sede in Italia, una sola proposta per ente.

Il partenariato conta da 3 a 8 soggetti, pubblici o privati non profit, più almeno 3 scuole, che non entrano nel conteggio.

Ogni scuola può stare in una sola proposta, pena l’esclusione di tutte quelle in cui compare. I partner for profit sono ammessi solo per competenze non disponibili nel partenariato e gestiscono al massimo il 30% del contributo. Il progetto può coprire una o più regioni della stessa area.

Contributo

Contributo da 800.000 a 3 milioni di euro a fondo perduto, senza cofinanziamento, con l’8% di costi indiretti inclusi e non rendicontati.

Durata da 12 a 24 mesi. Erogazione in quattro tranche: 25% di anticipo, due acconti su rendicontazione, saldo finale. Rendicontazione a costi reali, gestita dal capofila per tutti i partner. Esclusi, tra l’altro: progettazione della proposta, fatture tra partner, gestione ordinaria, valorizzazione del volontariato.

Criteri di valutazione

Quattro criteri:

  1. qualità della proposta 40%
  2. partenariato 35%
  3. coerenza 15%
  4. fattibilità 10%.

Non è indicato un punteggio minimo. I partenariati già finanziati nel primo Polaris ottengono fino a 3 punti in più se propongono un numero di beneficiari superiore di almeno il 75% rispetto al progetto precedente.

I progetti finanziati entrano in una valutazione d’impatto controfattuale gestita dal Fondo: i beneficiari vengono confrontati con studenti idonei non coinvolti, assegnati preferibilmente a caso. Per questo i partenariati devono prevedere più studenti idonei dei posti disponibili (over-subscription).

Cosa cambia rispetto al 2024

Il primo Polaris ha assegnato 20 milioni a 34 progetti, 20 al Nord-Centro e 14 al Sud-Isole, per oltre 31.000 studenti. Polaris+ cambia scala: il contributo minimo raddoppia (da 400.000 a 800.000 euro), il massimo triplica (da 1 a 3 milioni), la durata massima passa da 18 a 24 mesi, le scuole obbligatorie da 1 a 3, i partner da 5 a 8, i costi indiretti dal 5% all’8%. Il peso del partenariato in valutazione sale dal 20% al 35%. Con questi importi i progetti finanziabili saranno tra 8 e 31, contro i 34 della prima edizione.

Per informazioni: info@civica.cc.

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