Scadenza: 17 giugno 2026
Cos’è URBACT e perché interessa alle città italiane
URBACT è il programma europeo di cooperazione interregionale dedicato allo sviluppo urbano sostenibile che finanzia processi di apprendimento collettivo tra città. Reti di comuni che affrontano lo stesso problema e costruiscono insieme soluzioni che poi ciascuno implementa nel proprio contesto.
È uno strumento spesso sottovalutato, perché non porta risorse per investimenti hard. Porta invece metodo, connessioni europee, visibilità e la capacità di trasformare un problema locale in un’opportunità di innovazione condivisa.
Come funziona una Action Network
Una Action Network è una rete di città che lavorano insieme per circa 30 mesi (novembre 2026 – aprile 2029) su una sfida urbana comune. Ogni rete deve:
- includere una città capofila (Lead Partner), che coordina la rete e gestisce il budget;
- coinvolgere tra 7 e 10 città partner provenienti da almeno 3 Paesi diversi;
- sviluppare un piano locale concreto per ogni città basato su ciò che la rete ha appreso insieme
L’elemento distintivo è il URBACT Local Group: in ogni città partecipante viene costituito un gruppo di lavoro locale che coinvolge stakeholder diversi (cittadini, imprese, terzo settore, amministratori) nel processo di apprendimento e pianificazione.
URBACT è per definizione un approccio partecipativo.
Non c’è una soglia minima di popolazione per le città partecipanti. Piccoli comuni con buone idee e capacità organizzativa possono candidarsi tanto quanto le grandi città.
Su cosa si lavora
URBACT non impone temi predefiniti. Le reti si formano attorno a una sfida identificata dalle città stesse.
Temi tipici delle reti passate: rigenerazione dei centri storici minori, contrasto allo spopolamento, servizi di prossimità nelle periferie, transizione energetica di quartiere, economia circolare locale, accoglienza e integrazione, mobilità attiva.
Qualunque sfida urbana può diventare oggetto di una rete URBACT, purché sia sufficientemente specifica e condivisa da più città europee.
Chi deve fare cosa
Se un comune italiano vuole partecipare come Lead Partner, deve avere la capacità di coordinare la rete, gestire i flussi finanziari e garantire risorse umane dedicate per tutta la durata del progetto. È un impegno significativo.
Se vuole partecipare come città partner (non capofila), l’impegno è più sostenibile: contribuire al lavoro della rete, partecipare agli scambi e alle trasferte, costruire il proprio Integrated Action Plan e attivare il URBACT Local Group.
In entrambi i casi, Civica può affiancare il comune nel processo di candidatura e nella gestione del progetto.
Il valore aggiunto per i comuni italiani
Le reti URBACT offrono alle città italiane un accesso strutturato a come altre città europee affrontano lo stesso problema, con metodi e soluzioni che spesso non sono disponibili nella letteratura di settore o nelle linee guida nazionali.
Per molti comuni italiani, partecipare a URBACT ha significato avviare processi partecipativi che poi sono diventati parte strutturale del loro modo di lavorare. L’impatto non si esaurisce con il progetto.
Se sei responsabile di un ufficio europeo di un comune, un assessore allo sviluppo territoriale o un funzionario con delega all’innovazione, e hai un’idea di sfida urbana su cui vorresti lavorare con altre città europee, la finestra si chiude il 19 giugno 2026.
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