Dal 15 luglio al 15 settembre 2026 le imprese turistiche possono chiedere le agevolazioni del Fondo GreenTour, lo strumento del Ministero del Turismo gestito da Invitalia, con una dotazione di 109 milioni di euro per efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione delle strutture ricettive (fonte: Invitalia).
Cosa finanzia
GreenTour sostiene programmi di investimento tra un milione e 15 milioni di euro. Il cuore del progetto deve essere l’energia: gli interventi trainanti su efficienza energetica e rinnovabili devono valere almeno il 51% della spesa ammissibile.
Solo se agganciati a questi, sono finanziabili gli interventi trainati: digitalizzazione, criteri ESG, automazione e misurazione intelligente, riduzione dei consumi e altri interventi accessori. A certe condizioni rientra anche l’acquisto di servizi di consulenza.
Le agevolazioni
L’aiuto è composto da un mix predefinito: 54% di contributo a fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato, nei limiti del Regolamento GBER o in regime de minimis.
Attenzione al punto chiave: poco meno della metà è un prestito da restituire. Il piano economico-finanziario deve reggere il rimborso, perché la sostenibilità non può poggiare solo sul fondo perduto.
A chi si rivolge
Possono partecipare le imprese italiane ed estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica, o che, attive da almeno tre anni, ricavano oltre il 50% del fatturato dal turismo.
Sono ammessi anche i proprietari delle strutture costituiti in forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.
Il piano può essere realizzato in forma congiunta tramite contratto di rete, utile per mettere a sistema più strutture di uno stesso territorio.
Le domande si presentano online sull’area personale di Invitalia, dalle 12.00 del 15 luglio alle 17.00 del 15 settembre 2026.
A chi conviene e come prepararsi
GreenTour conviene se l’impresa ha consumi energetici rilevanti e margini di efficientamento concreti, un programma da almeno un milione di euro e un conto economico in grado di sostenere la quota di finanziamento agevolato.
Se l’idea è finanziare soprattutto la digitalizzazione, o l’investimento resta sotto il milione, la misura non è quella giusta.
Con due mesi di finestra, conviene muoversi subito su:
- diagnosi energetica per individuare gli interventi trainanti;
- definizione del programma di investimento con almeno il 51% su energia;
- business plan e piano economico-finanziario che reggano il rimborso del prestito;
- preventivi, documentazione tecnica e verifica del regime di aiuto (GBER o de minimis).
Il ruolo di Civica
Greentour è un bando esigente: soglie alte, architettura trainanti-trainati, mix tra contributo e prestito, finestra breve.
Civica accompagna le imprese turistiche dall’analisi di fattibilità alla domanda su Invitalia, fino a gestione e rendicontazione.
Se gestisci una struttura ricettiva e stai valutando un investimento in efficienza e sostenibilità, scrivici a info@civica.cc per una prima valutazione di fattibilità.



