Interreg Italia-Croazia, 4° bando: 5,86 milioni per capitalizzare il turismo sostenibile

Domande aperte fino al 15 settembre 2026. Una call che finanzia il riuso di soluzioni già sviluppate. Cosa serve sapere e come prepararsi.

Il Programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027 ha lanciato il suo 4° bando, con una dotazione di 5.859.000 euro di fondi FERS e domande aperte dal 15 giugno al 15 settembre 2026, ore 14.00 CET (fonte: Italy-Croatia).

La logica di capitalizzazione, il vero cuore del bando

Le proposte sono Progetti di Capitalizzazione. In concreto, ogni progetto deve basarsi su almeno un output sviluppato nell’ambito di un Programma del Mediterranean Multi-Programme Mechanism (MMM) diverso da Italia-Croazia, da riutilizzare, adattare o scalare nell’area del Programma.

Il bando nasce infatti in coordinamento con il MMM, il meccanismo che mette in rete più Programmi Interreg del Mediterraneo per far viaggiare i risultati oltre i confini in cui sono nati.

Per questo è il catalogo dei risultati capitalizzabili.

Chi vuole partecipare deve prima individuare lì l’output su cui costruire (l’Allegato 2 al bando contiene la Joint list of MMM outputs).

Cosa finanzia

Il bando agisce sull’Obiettivo Specifico 4.1, dedicato a valorizzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale.

Il focus tematico, condiviso con gli altri Programmi MMM, è il turismo sostenibile. L’idea è quindi trasferire nell’Adriatico soluzioni già testate per un turismo meno stagionale, meno impattante e più distribuito sui territori.

I numeri chiave

  • Budget del bando: 5.859.000 euro FESR.
  • Dimensione di ogni progetto: tra 500.000 e 1.000.000 di euro FERS.
  • Cofinanziamento FERS: 80%.
  • Partenariato: da 3 a 8 partner, con almeno un partner italiano e uno croato.
  • Budget minimo per partner: 80.000 euro FERS.
  • Durata: da 12 a 18 mesi, con avvio indicativo nel primo semestre 2027.
  • Massimo due proposte come Lead Partner e due come partner (per Ministeri, Regioni/Contee e Università/Centri di ricerca il conteggio è per Dipartimento).

Come si presenta la domanda

La candidatura si presenta sulla piattaforma Jems (Joint electronic monitoring system): chi non ha un account deve registrarsi creando le credenziali.

Il Programma mette a disposizione strumenti utili a costruire la proposta. Il Partner Search Tool, aperto per tutta la durata del bando, serve a proporre idee progettuali e a trovare partner o capofila.

Dal 15 luglio è inoltre possibile richiedere consultazioni con il Joint Secretariat, riservate ai Lead Applicant che hanno già creato una proposta in Jems: si tratta di un supporto su contenuti, comunicazione e aspetti finanziari, senza nessuna pre-valutazione.

A chi conviene e cosa tenere d’occhio

È un bando adatto a soggetti che operano su turismo, cultura e sviluppo territoriale nelle aree ammesse dell’Italia e della Croazia, e che hanno o possono costruire in fretta una rete transfrontaliera.

Tre aspetti meritano attenzione particolare:

  1. la capitalizzazione. Bisogna identificare presto, nella lista MMM, l’output da riusare e spiegare in modo credibile come verrà adattato al contesto adriatico.
  2. i tempi ristretti. Con progetti di 12-18 mesi e una finestra di tre mesi per candidarsi, il partenariato e l’idea vanno definiti subito.
  3. la presenza di un partenariato vero. Almeno un partner italiano e uno croato, complementari e motivati: un consorzio costruito all’ultimo per fare numero si vede, e raramente regge.

Come prepararsi

Per arrivare pronti alla scadenza, i passaggi da avviare subito sono pochi e chiari;

  1. Leggere il bando, le Guidelines for Applicants e i Terms of Reference del MMM (Allegato 1).
  2. Individuare nell’Allegato 2 l’output MMM da capitalizzare e verificarne la pertinenza con la propria idea.
  3. Costruire il partenariato italo-croato e usare il Partner Search Tool dove servono partner aggiuntivi.
  4. Definire attività, budget per partner (minimo 80.000 euro) e cronoprogramma entro i 18 mesi.
  5. Aprire la proposta in Jems e, se utile, richiedere una consultazione con il Joint Secretariat.

Il ruolo di Civica

I progetti di capitalizzazione hanno una logica precisa: si parte da un risultato esistente e lo si fa fruttare in un nuovo contesto.

È un terreno in cui contano la scelta dell’output giusto, la solidità del partenariato transfrontaliero e la qualità della scrittura su Jems.

Civica accompagna enti pubblici, imprese e organizzazioni del terzo settore in tutto il percorso: dalla definizione dell’idea e dalla ricerca dei partner alla costruzione del budget e alla presentazione della candidatura, fino alla gestione e rendicontazione del progetto.

Se lavori su turismo sostenibile, cultura o sviluppo locale e vuoi valutare una candidatura sul 4° bando Italia-Croazia, il momento per muoversi è ora.

Scrivici a info@civica.cc per capire insieme se la tua idea ha i presupposti e come costruire un progetto competitivo entro la scadenza.

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