EIT Culture & Creativity, la comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia dedicata ai settori culturali e creativi, ha pubblicato il 25 settembre 2026 il bando Innovation Projects 2026. Finanzia il passaggio al mercato di prodotti e servizi già maturi, con una procedura in due fasi. La prima scade il 30 ottobre 2026 alle 17:00 (ora di Berlino).
Chi può candidarsi
Solo imprese: startup, scale-up, PMI e grandi aziende con sede in un Paese ammissibile a Horizon Europe, quindi anche l’Italia.
I settori sono tre: architettura, audiovisivo e moda.
Università, centri di ricerca e istituzioni culturali non possono candidarsi da soli. Possono entrare in fase 2 come partner di commercializzazione, ma solo se dimostrano un contributo diretto alla vendita del prodotto.
Cosa finanzia
Il bando cerca innovazioni a TRL 7, cioè prototipi già dimostrati in ambiente operativo, da portare a TRL 9, cioè al prodotto in commercio. Non è un bando per idee o per ricerca. Le priorità per settore:
- Architettura. Materiali bio-based, progettazione circolare per il disassemblaggio, retrofit per l’adattamento climatico a costi accessibili, strumenti per la coesione sociale urbana;
- Audiovisivo. IA generativa responsabile per la creazione di contenuti, nuovi modelli di monetizzazione digitale, analisi del pubblico conforme al GDPR, strumenti di tutela della proprietà intellettuale;
- Moda. Tecnologie tessili circolari, passaporto digitale di prodotto, strumenti di design assistito da IA, modelli di noleggio, rivendita e riparazione.
Come funzionano le due fasi
Fase 1 (scadenza 30 ottobre 2026). Candidatura singola con una proposta breve: validazione iniziale del concetto, maturità tecnologica, prime considerazioni su mercato, proprietà intellettuale e aspetti regolatori. Vengono selezionati fino a 30 progetti, che ricevono 20.000 euro a forfait per preparare la fase 2.
Fase 2 (scadenza 15 marzo 2027). Serve un consorzio di 2 o 3 soggetti indipendenti: il coordinatore della fase 1, un partner di commercializzazione obbligatorio con capacità provate di accesso al mercato (distribuzione, licenze, investitori, retail), e un eventuale terzo partner. Vengono finanziati fino a 11 progetti, ciascuno fino a 900.000 euro. Durata massima 18 mesi, avvio luglio 2027, fine entro il 31 dicembre 2028.
Le condizioni economiche
Il contributo copre al massimo il 70% dei costi ammissibili. Il 30% resta a carico dei partner, con risorse proprie o fonti non europee.
Inoltre, chi viene finanziato firma un Revenue Sharing Agreement: dal 3,5% al 5% dei ricavi netti generati dal prodotto finanziato va a EIT per un periodo tra 48 e 60 mesi. Il bando non prevede infatti sovvenzioni a fondo perduto in senso classico, ma un co-investimento con ritorno.
Risultati attesi: almeno un titolo di proprietà intellettuale e almeno un’innovazione lanciata sul mercato.
Per chi ha senso
Per imprese con un prodotto già testato, una strategia IP chiara e un partner commerciale individuabile. Per chi è ancora in fase di sviluppo, o non ha capacità di cofinanziamento, questa non è la call giusta.
Per informazioni: info@civica.cc.



